Saturday, August 21, 2004

ricomincio da blob

ci siamo resi conto che questo blog non funziona quindi d'ora innanzi sara' semplicemente un blob come lo chiama er sor sergio, ma inconsapevolmente. vi raccomenteremo di questo viaggio come viene con l'unica eccezione per quella sosta in centro java che ci costrinse a fermarci, noi 8 in una officina ad aspettare che qualcuno in una lingua comprensibile almeno ad uno di noi, che poi avrebbe tradotto agli altri, cosa fare.
beh ve lo racconteremo di persona come fu quella sosta, comunque dopo un numero imprecisato di ore, comunque inferiore a 5, ci traslocarono di persone e di bagagli in altro pulmino, se avete presente lo scuolabus, per arrivare storti e rattrappiti alle 11 di sera ai piedi del bromo. il che non sarebbe la fine del mondo se il piano non avesse previsto l'alzataccia alle 3 per fare la salita al vulcano. inutile ogni tentativo di ottenere uno sconto o una notte ulteriore dall'agenzia del trasporto per l'inconveniente passato, ne con le buone ne con le meno buone. si era capito che li vigevano altre leggi, comunque conosciute in tutto il mondo. continuammo rassegnati il tragitto su per la montagna per sistemarci in albergo, ma con fare poco invitante ci lasciarono in un albergo diverso da quello prenotato. ed ecco che Beth bionda americana modello barbie, che fino a quel momento aveva taciuto, volle anche lei la sua parte di storia iniziando con voce stridula a incalzare il tipo dell'agenzia..

Wednesday, August 11, 2004

Scusate dimenticavamo...

Doppia Menzione d'Onore:

- al mitico Gionata per l'ormai candidato WebPulitzer DiarioViterbese (http://diarioviterbese.blogspot.com)

- all'anonimo indagatore della rete che per comprovata fedelta' nonche' interesse ;-) , non potra' giammai sottrarsi alla doppia razione di diapo et digitali supporti...

Solo, Java

non so da dove iniziare, ci siamo persi a yogya e di cose ne sono passate, provero' a sintetizzare. abbiamo attraversato centro java e java orientale e ora siamo a bali. percorso lineare nel senso che siamo scesi lungo una bella lingua di terra, ma pieno di accadimenti speciali.
il primo e' che viaggiamo con silvia e michele di milano (lo so nessuno e' perfetto) e esther e sergi catalani di barcellona (lui anche collega). 4 vite separate, 4 teste stravaganti, tutti accomunati dallo stesso entusiasmo per l'asia. corso intensivo di catalano, anche con l'uso specifico del particolare modo di leggere l'ora catalana, prima i quarti d'ora, sommati ai minuti del quarto successivo all'ora che manca. facciamo pratica per tenere a roma corsi individuali. confronto serrato sulla lingua nostrana, a suon di "buffi", "minchione", e "sti cazzi" e delle loro altre e diverse accezioni.
il secondo e' che abbiamo viaggiato tra risaie, banani, cipolle, campi di the e non so cosa altro straordinariamente verde brillante, in una natura dolce e rigogliosa per arrivare fino al Bromo, vulcano attivo a 3.700 metri di altezza.
dunque, da yogya abbiamo preso un treno per Solo cittadina in centro java. non particolarmente interessante ma molto indonesiana, in quanto a casino di macchine, riscio', carretti, biciclette e banchetti "enogastronomici".
non mi soffermo sulla bislacca idea di andare a vedere un tempio fuori citta'. 40 minuti di trekking imprevisto con pendenza ancora da chiarire, una sfacchinata senza precedenti.
a Solo siamo solo (appunto) di passaggio. il giorno dopo ripartiamo per il Bromo. con noi 6 ci sono anche 2 ragazzi americani di seattle, in verita' lui e' filippino e lei e' del Kentucky, biologi marini che poverini abbiamo capito faticano un sacco..
il viaggio in pulmino e' faticoso siamo un po' stretti (noi gia' fagottari a pieno titolo) fin quando a meta' del percorso il trabiccolo a nolo si rompe, e qui inizia una parabola ascendente che finira' con una spy story molto what's america. ma di questo vi diremo la prossima volta perche' si e' fatta la solita ora..

Monday, August 02, 2004

aglio e sandalo

stamattina ci siamo alzati tardi e dopo aver lasciato il solito albergo di lusso prenotato da casa (perche` sai dopo le solite 15 ore di volo di cui si e` detto, ci vuole..) abbiamo optato per una pensione locale piu` modesta ma ugualmente piacevole. anzi di piu' visto che qui tazze di the e caffe sono aggratis. ma forse non c'e` l'acqua calda :)

volevamo visitare il kraton, il palazzo reale, non un museo ma un palazzo fortezza dove ci vive ancora una nutrita comunita' javanese. per la parte storica siamo arrivati tardi e allora ci siamo avventurati nel mercato centrale di yogya. una puzza da paura di pesce al piano terra, al primo piano un quartiere di donne a pulire aglio, al terzo piano warung o banchetti gastronomici, ma avevano gia' dato e forse per noi e' stato meglio cosi'. comunque non ci siamo persi d'animo e siamo riusciti a comprare oggetti misteriori e di uso promiscuo tanto non abbiamo capito a che servono, ma vale la politica tutta occidentale di ikea, con il cestino ci fai il portaombrelli, alla libreria ci appendi i vestiti. facciamo un po' come ci pare.. e per detti oggetti multiuso abbiamo anche contrattato a gesti perche' al mercato si parlava solo bahasi.

fuori al mercato gran kermesse di paccottiglia e altre cianfrusaglie. polli freschi sui banchetti e frutta dell'albero del pane.

e tutto intorno alla citta' profumo di legno di sandalo.

abbiamo cambiato internet point (qui la concorrenza e' feroce e i viaggiatori tutti squattrinati), quello di ieri aveva un pesce uguale a Nemo che ci osservava fisso mentre cercavamo di scrivere, in effetti era un po' inquietante, sembrava come se noi fossimo in un acquario e non lui..

anche stasera e' la solita ora di cena. optiamo per un posto tranquillo con gli interni di bamboo e interni blu dove non servono alcolici (per la gioia di stefano).

state bene,

ale e stefano

Sunday, August 01, 2004

non solo Yogya..

tutte le previsioni tengono dopo 15 ore di volo, piedi gonfi, testa pesante, stordimento, e tanta fatica a reggere al sonno, comunque e` gia`il giorno dopo e ci accorgiamo solo ora che anche la tastiera e` diversa. non ve la prendete ma non troviamo le e quelle accentate e anche gli altri segni della punteggiatura. a malapena si leggono le lettere.

dunque dicevamo 15 ore in posizioni ad incastro in classe economica, ma il viaggio e` iniziato sotto i migliori auspici culinari. in volo kuala lumpur yojyakarta ci hanno servito un pollo marinato con latte di cocco molto buono che fa ben sperare sulla cucina locale.abbiamo anche mangiato in certi banchetti di strada, ovviamente economici e anche cose fresche.oltre ogni aspettativa, yogya come la chiamano qui, e` una citta` rurale di raffinata bellezza. case basse con tetti, legni intarsiati e vetrate stile liberty, dall'alto sembravano le casette del monopoli, niente speculazione edilizia a quanto pare.c'e` una strada prinicipale che si chiama malioboro e taglia per lungo la citta` dove ci sono tutti negozietti e carrettini ambulanti, un bel casino di gente e bici, riscio` a pedali e con carrettino e cavallo e motociclette, no mucche.

ora siamo in un internet point nel quartiere tra i due gang ( il nome e` impronunciabile), sono stradine diremo noi pedonali, anche in senso letterale perche` ci camminano scalzi, con baretti e guest house e tavolini di locali a fare spuntini.che yogya sia la capitale culturale del paese quanto meno lo senti, suonano tutti una chitarra al semaforo (c'e` anche qualche semaforo in questo posto, ma resta la difficolta` di attraversare la strada orientale..) per strada, nei locali, nelle pensioni. suonano anche ad un certo volume..se ci riusciamo andiamo a vedere un balletto javanese in un tempio.

oggi siamo andati a borobudur letteralmente tempio buddista sulla collina, il tempio buddista piu` grande di tutta l`asia, ed infatti e` imponente e domina la vallata. ora si va a mngiare che e` proprio l'ora.e intanto programmiamo il prossimo spostamento.

ciao,ale e stefano

P.S. - Grazie a quel gran fenomemo di Tiscali, da qui, non siamo riusciti a leggere le vostre numerosissime e-mail...

Thursday, July 29, 2004

Benvenuti nel Diario Indonesiano

siamo in partenza. prepariamo sempre all'ultimo bagagli e fagotti ma leggeri. il percorso tra casa e la stazione tuscolana sarà una buona occasione per testarli, non so se poi però è troppo tardi.
il titolo non è originale ma non ci veniva in mente niente altro, se avete qualche idea partecipiamo volentieri del vostro estro.
state accuorti che vi seguiamo a distanza. 

Stefano e Alessandra